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IL COMMENTO

Ora serve solidarietà coi Paesi che hanno votato per noi

Una scelta doverosa: che l’Expo 2015 rispetti il mandato della solidarietà. Non si tratta solo di ricambiare la fiducia di decine di Paesi in via di sviluppo, che a Parigi hanno votato per Milano

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Massimo Ferlini Una scelta doverosa: che l’Expo 2015 rispetti il mandato della solidarietà. Non si tratta solo di ricambiare la fiducia di decine di Paesi in via di sviluppo, che a Parigi hanno votato per Milano. È il tema scelto da Milano "nutrire il pianeta, energia per la vita" che induce a favorire quelle iniziative destinate a far crescere, nei paesi terzi ma non solo, una capacità produttiva nel campo alimentare, in grado di garantire l’autosufficienza, il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione delle produzioni autoctone di qualità. Una sfida difficile ma necessaria che oggi - dopo aver dato atto al sindaco Letizia Moratti, al governatore Roberto Formigoni e a tutte le istituzioni, comprese le governative, di aver lavorato proficuamente al progetto – dobbiamo saper trasformare in azioni concrete. L’Expo offre la possibilità di sviluppare progetti di grande interesse, che coinvolgeranno il mondo della ricerca scientifica, dell’innovazione, dell’educazione.

 

Tra gli obiettivi più ambiziosi: la possibilità concreta di fare di Milano la capitale della sussidiarietà, con l’obiettivo di affermare il protagonismo della persona, come soggetto attivo dei progetti. Un principio che vale sia nella tutela del patrimonio agroalimentare del nostro e di altri territori, ma che può essere affermato anche nella valorizzazione delle piccole e medie imprese di casa nostra. Il percorso coinvolge le centinaia di piccole imprese che si cimentano nello sfruttamento delle energie rinnovabili, di cui ogni Paese ha bisogno. C’è un’altra grande occasione da sfruttare: far crescere la città metropolitana, sul modello delle europee. E nel mettere mano alle grandi opere, sarà necessario tener conto della grande Milano, delle sue funzioni, delle esigenze che esprime. I finanziamenti dell’Expo dovranno essere utilizzati in modo intelligente. Milano, al centro della pianura Padana e nel cuore dell’Europa, ha la vocazione di trasportare o connettere uomini, cose, idee. Milano al centro di un impegno straordinario per il mondo produttivo, della ricerca, dell’innovazione, all’insegna della solidarietà. Ma non dimentichiamo Milano bella da vivere, per tutti i milanesi.

di Massimo Ferlini (Presidente della Compagnia delle Opere di Milano)










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