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Troppe però le richieste non urgenti al Pronto soccorso

Soccorsi più rapidi ai bambini malati

di ALESSANDRO BORELLI
— BERGAMO —
SI ACCORCIANO i tempi d’attesa al Pronto soccorso del reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Bergamo.
I recenti interventi attivat...
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2008-04-22
di ALESSANDRO BORELLI
— BERGAMO —
SI ACCORCIANO i tempi d’attesa al Pronto soccorso del reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Bergamo.
I recenti interventi attivati dalla direzione generale dell’Azienda ospedaliera, a cominciare dalla possibilità, in caso di sovraffollamento, di far intervenire temporaneamente un medico in più con funzioni di supporto, stanno dando i primi frutti al punto che, ormai, molto raramente la visita del bimbo avviene oltre 100 minuti dopo l’ingresso dei genitori nella struttura di largo Barozzi.
E si potrebbe migliorare ancora se, come sottolinea il responsabile dello stesso Pronto soccorso, Claudio Arici, «si riducesse il numero di accessi inappropriati, cioè quelli che potrebbero essere posticipati o gestiti rivolgendosi a interlocutori diversi come i medici di base».
I dati parlano chiaro: a marzo le urgenze classificate con “codice giallo” (cioè relative a patologie gravi) sono state 173, pari al 12,3% del totale, mentre quelle inserite nel “codice verde” e nel “codice bianco” (ovvero legate a situazioni non gravi) hanno toccato complessivamente quota 1.233, cioè l’87,7%: «È un fatto – rimarca Arici – che il Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti si trova spesso a dover intervenire in contesti clinici che non gli competerebbero, eppure abbiamo scelto di rispondere nel migliore dei modi ai piccoli pazienti e ai loro familiari, attuando tutte le misure idonee a contenere l’attesa entro i 120 minuti».

GRAZIE ad una serie di provvedimenti capillari, che hanno riguardato sia il complessivo sistema dell’assistenza medica sia alcuni aspetti strutturali (come il raddoppio dei posti a sedere nella sala d’aspetto o la realizzazione di un’area riservata alle mamme che devono allattare o cambiare i pannolini), importanti risultati sono già stati raggiunti: sempre a marzo, infatti, sono stati mediamente 7,7 i pazienti che hanno dovuto aspettare più di 100 minuti per una visita; a febbraio erano stati 14,5.

«IL CONFRONTO con rigorosi metodi statistici – afferma il direttore generale, Carlo Bonometti – dimostra in modo inequivocabile che non si tratta di un cambiamento legato alla casualità. I tempi d’attesa del Pronto soccorso vanno del resto valutati in un contesto più ampio, che riguarda le risposte offerte dal territorio alle esigenze dei cittadini, in particolare nei giorni festivi e prefestivi e in alcuni orari dei feriali». «I numeri – aggiunge Claudio Sileo, direttore sanitario dei Riuniti – mostrano una maggiore affluenza proprio nel periodo festivo al punto che, sui 1.406 accesi di marzo, ben 228 si sono verificati tra sabato 1, domenica 9 e il lunedì di Pasquetta. Resta il fatto che il nostro Pronto soccorso pediatrico continua ad essere considerato dai genitori bergamaschi come una struttura affidabile».
 









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