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Accolta una richiesta dopo tre anni

Tavolini all’aperto: il Comune dice «sì»

di ALESSANDRO BORELLI
— BERGAMO —
PIACE A CONFESERCENTI Bergamo la decisione dell’amministrazione comunale di concedere all’Osteria Valenti di via Guglielmo d’Alzano ...
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2008-05-08
di ALESSANDRO BORELLI
— BERGAMO —
PIACE A CONFESERCENTI Bergamo la decisione dell’amministrazione comunale di concedere all’Osteria Valenti di via Guglielmo d’Alzano un’area, pari a due posti auto, per collocare tavolini all’esterno del locale. Secondo Claudio Re, responsabile dell’Ufficio studi dell’organizzazione di categoria, si tratta infatti «di un primo segnale coraggioso e positivo che coglie l’esigenza di poter finalmente godere di una città più viva, fruibile anche nelle ore serali». Da tre anni i titolari del locale tentavano di ottenere l’autorizzazione di Palazzo Frizzoni: finora, però, non era mai accaduto nulla. «Stavolta, invece - dicono soddisfatti - ci è andata bene: l’Ufficio Commercio del Comune ci ha concesso il nulla osta». E questo perché, secondo i responsabili della struttura, se un locale non ha a disposizione, per il periodo estivo, un’area antistante libera, può chiedere, tra maggio e settembre, l’occupazione di suolo pubblico e questo anche se, al momento della richiesta, la porzione corrisponde a parcheggi.
«I tavolini all’aperto - aggiunge Re - comportano più benefici che disagi. Due posti auto in meno sono pochissimi, fermo restando che l’accessibilità al centro andrebbe migliorata. Ma si tratta di decidere in che tipo di città vogliamo vivere: dopo le 20 tutti dicono che Bergamo diventa deserta, perciò va bene favorire il più possibile una frequentazione "positiva" delle vie e delle piazze».

PAROLE che il funzionario di Confesercenti indirizza, in primo luogo, ai residenti della zona dai quali, nei giorni scorsi, erano state sollevate non poche perplessità sulla gestione dell’intera vicenda da parte del Comune: da un lato, infatti, gli abitanti della via avevano lamentato la riduzione dei parcheggi in una zona «congestionata» ma, dall’altro, avevano anche chiesto garanzie in merito alla possibilità che la presenza di clienti aumentasse i rumori notturni. «I residenti - conclude Re - dovrebbero essere un po’ più tolleranti. La gente ha ormai paura ad uscire la sera, specialmente le donne. Se invece Bergamo fosse un po’ più frequentata, le cose senz’altro cambierebbero. Per questo ringraziamo il Comune nella speranza che, in futuro, mostri sempre maggior determinazione in scelte di questo tipo».
 









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