2008-05-11
di MARIO PARI
CALVISANO
VITA SEMPRE più dura per il camionista dallo scarso feeling per il Codice della strada. Il cronotachigrafo, l'apparecchio che registra i dai relativi all'utilizzo di un camion, in versione digitale è sempre più diffuso. E si tratta di una vera e propria rivoluzione, come del resto sempre accade quando si passa da strumentazione analogica a digitale. Così anche chi dovrà consultare questo strumento per vedere se il camionista si è comportato correttamente, cerca di saperne sempre di più. E' il caso dei circa 50 agenti di polizia locale, provenienti da tutta la provincia, che ieri si sono ritrovati nella " sala dele tele" a Calvisano per conoscere meglio questo nuovo strumento. per la precisione erano presenti anche agenti della Polizia provinciale e camionisti. L'apporto di questi ultimi è stato prezioso perché hanno consentito l'utilizzo della loro tessera personale, necessaria per il cronotachigrafo digitale, per poter spiegare ai presenti il funzionamento dell'apparecchio. In veste di docente Luciano Sirani della polizia locale di Coccaglio. «Le grandi novità - ha sintetizzato - derivano dalla pressochè totale impossibilità di manomissione dei dati, cosa invece più frequente con l'apparecchio analogico. A questo bisogna aggiungere che grazie allo strumento digitale è possibile ricostruire la "storia" dell'utilizzo del camion non solo relativamente al viaggio in questione, ma anche per quanto concerne le settimane preceenti. I proprietari devono infatti periodicamente scaricare i dati su un dischetto».