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Presidente e allenatore strigliano il Brescia «presuntuoso»

Corioni nero, Cosmi teso

di CRISTIANO TOGNOLI
— BRESCIA —
GIORNI di riunioni e di riflessioni al Brescia calcio. A casa Corioni, domenica pomeriggio, c’è stato un primo breefing tra il presidente ...
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2008-05-13
di CRISTIANO TOGNOLI
— BRESCIA —
GIORNI di riunioni e di riflessioni al Brescia calcio. A casa Corioni, domenica pomeriggio, c’è stato un primo breefing tra il presidente e il direttore sportivo Gianluca Nani. Un ritrovo necessario dopo l’umiliante 4-0 interno subito dall’Ascoli. Una sconfitta che fa male non solo per la classifica (il quinto posto rischia a questo punto di diventare definitivo, con conseguenti svantaggi nei play off), ma anche e soprattutto per il morale e quindi per il futuro. Corioni vuole capire e infatti ieri mattina ha convocato Serse Cosmi in Saniplast. È il secondo breafing, nel giro di poche ore. Segno che al “patron” questo andazzo non piace affatto. Alla fine della gara con l’Ascoli, sulle tribune del Rigamonti mentre il pubblico fischiava sonoramente la squadra, Corioni aveva dichiarato ai giornalisti: «Siamo una squadra presuntuosa, se non torniamo umili ai play off sono molto preoccupato». E poi ha aggiunto un sibillino: «Io lo so cosa non va, ma per il momento preferisco non dirlo...». L’avrà detto sicuramente domenica pomeriggio a Nani e ieri mattina a Cosmi. A infastidire il presidente, come tutto il popolo biancoblù, è stata la mancata reazione della squadra: uno, due, tre, quattro gol presi senza che ci fosse un minimo di voglia di tamponare l’emorragia. Non è certo il modo migliore per prepararsi ai play off, in programma tra meno di un mese: dal 4 giugno si farà sul serio, ma prima di quel giorno il Brescia dovrà ricostruire una mentalità vincente che sembra aver smarrito. La vittoria di due settimane fa a Modena era stata evidentemente solo un fuoco di paglia. Cosmi si sta prendendo tutte le colpe: «Se la squadra si esprime in un certo modo il primo responsabile è l’allenatore. Avevo chiesto determinate cose ai miei giocatori, se non le hanno fatte la colpa è mia che non sono stato capace a spiegarmi o a farmi intendere...». Sono queste frasi rilasciate a botta calda.

IERI, nella consueta conferenza stampa alla ripresa degli allenamenti, il mister ha invece argomentato: «È vero che c’è stato un incontro con Corioni, ma come quest’anno ne abbiamo fatti già molti altri. Al centro della nostra discussione c’è stato come gestire la situazione di alcuni giocatori. Su tutti, Caracciolo. L’Airone è sempre alle prese con una microfrattura alla caviglia, ma avrebbe anche bisogno di tornare a giocare per non doverlo rigettare nella mischia improvvisamente nei play off. Ma è anche vero che se gioca queste ultime tre partite c’è il rischio che la sua situazione peggiori». Un bel rebus. Non l’unico. E per sabato in calendario c’è un match terribile: la trasferta di Rimini, contro un avversario che si giocherà il tutto per tutto per rientrare nella corsa al sesto posto dopo la vittoria di Pisa. Saranno giorni intensi, in casa Brescia.
 









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