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GUERRA SULLA GESTIONE DI MONTICHIARI

GUERRA SULLA GESTIONE DI MONTICHIARI

di ITALIA BRONTESI
— BRESCIA —
È DECISO A PERCORRERE qualunque strada che porti al riconoscimento del diritto della società da lui rappresentata a gestire l’aeroporto b...
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2008-05-13
di ITALIA BRONTESI
— BRESCIA —
È DECISO A PERCORRERE qualunque strada che porti al riconoscimento del diritto della società da lui rappresentata a gestire l’aeroporto bresciano di Montichiari. Franco Tamburini, presidente dell’ABeM, la società Aeroporto Brescia e Montichiari, l’ha detto chiaro e tondo ieri in un incontro tra i vertici di ABeM e i parlamentari bresciani di tutti gli schieramenti, dopo che il precedente governo ormai in scadenza, il 2 maggio scorso, ha firmato un decreto interministeriale che rinnova la concessione alla società Valerio Catullo per la gestione dell’aeroporto di Verona per i prossimi 40 anni, mettendo di fatto le mani avanti anche per la gestione del Gabriele D’Annunzio di Montichiari.

«SCONCERTANTE» ha definito l’atto del governo Prodi Tamburini e «ancora più sconcertante» che in quel decreto di concessione per la società Catullo «venga citato il fatto che Enac riconosca la Valerio Catullo come unico soggetto già legittimato a presentare istanza di concessione per gli aeroporti di Verona ma anche di Montichiari. E questo proprio mentre per l’aeroporto di Montichiari è pendente la richiesta di concessione presentata da Abem». «Sconcertante», ha ripetuto il presidente di ABeM che «un governo ormai finito, in carica soltanto per l’ordinaria amministrazione, ed alla vigilia dell’insediamento dei nuovi ministri, si sia messo a correre, pancia a terra, per stabilire, d’accordo con l’Enac, tra il 23 aprile ed il 2 maggio, nonostante i due ponti di 25 aprile e I° maggio, la definizione dell’istruttoria, la stipula della convenzione, la firma del decreto interministeriale, che richiedeva la deliberazione e la sottoscrizione di ben tre ministri».

IL TUTTO dopo «anni e anni di protratta inattività, anche sotto gli aspetti dell’obbligo di controllo incombenti sugli enti, che avrebbero dovuto verificare la correttezza dei comportamenti del concessionario, in particolar modo per quanto concerne l’aeroporto di Brescia e Montichiari, per il quale è pendente la richiesta di concessione presentata da ABeM». Parole dure da Tambruni: «Enac non ha spiegato il perché, così come continua a non spiegare come mai non sia doverosamente intervenuta a fronte dello scempio che del D’Annunzio veniva fatto dal concessionario, al punto da essere non solo il peggior aeroporto italiano, ma anche l’unico in continuo calo di passeggeri. Così come i Ministeri non hanno spiegato il “concerto” che ha portato alla firma del decreto interministeriale a poche ore dall’insediamento del nuovo governo». Da parte sua ABeM, ha dichiarato Tamburini, prenderà con urgenza contatti con i nuovi ministri «per riconfermare la volontà ed il buon diritto alla gestione dello scalo, in un quadro integrato con il sistema aeroportuale lombardo».









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