Entrambi uccisi ora riposano nello stesso cimitero
Madre e figlio insieme
di ITALIA BRONTESI
NUVOLERA
LA FOTOGRAFIA DI CRISTIAN con il vestito della prima comunione e, accanto, la fotografia di Clara Bugna, sua madre. Da ieri riposano in due tombe vicin...
2008-05-14
di ITALIA BRONTESI
NUVOLERA
LA FOTOGRAFIA DI CRISTIAN con il vestito della prima comunione e, accanto, la fotografia di Clara Bugna, sua madre. Da ieri riposano in due tombe vicine su una parete del cimitero di Nuvolera: Cristian ucciso 22 anni fa quando aveva 11 anni; Clara morta allo stesso modo del figlio, il 10 febbraio dellanno scorso. Un bacio, una carezza sulla bara di legno chiaro salutano Clara, prima che la tomba sia chiusa. Costanzo Bugna, il fratello maggiore, la testa tra le mani, resta immobile davanti al loculo.
SCOPPIA IN singhiozzi Cristina, Clara lavorava con lei alla trattoria la Scaiola, ma era anche la sua amica più cara. Era piena di gente ieri la chiesa di San Lorenzo, dove don Lucio, il parroco di Nuvolera, ha celebrato il funerale. Cera anche Angela Cominelli, lanziana madre di Clara, lhanno accompagnata a casa prima che il corteo raggiungesse il cimitero, troppo il peso da sopportare.
IN CHIESA cerano quattro dei sei giudici popolari che hanno fatto parte della Corte dAssise che una settimana fa ha condannato allergastolo Bruno Lorandi, il marito di Clara. Cera lavvocato Vanni Barzellotti, che ha rappresentato i Bugna come parte civile al processo. Qualche minuto prima che sul sagrato arrivasse il carro con una corona di fiori della «comunità di Nuvolera» e la bara con un cuscino di rose gialle e orchidee bianche dei familiari, in chiesa è entrata una delle sorelle di Bruno Lorandi, Sara. Erano due famiglie unite i Bugna e i Lorandi, non lo sono più. Bruno Lorandi voleva chiedere di partecipare al funerale o di essere presente con una lettera che fosse letta in chiesa. In carcere aveva già cominciato a scriverla, ma sono stati i suoi legali, gli avvocati Alberto Scapaticci e Marco Agosti a dissuaderlo. Troppa tensione. Anche lavvocato Scapaticci, difensore di Lorandi anche ventanni fa quando era stato processato e poi assolto per lomicidio di Cristian, avrebbe voluto dare lultimo saluto a Clara: «Lo sento come un dovere morale». Le era legato. aveva rappresentato anche lei, quando si era schierata al fianco del marito e quando poi, insieme a Bruno Lorandi, aveva presentato un esposto per far riaprire le indagini sullomicidio di Cristian rimasto irrisolto.
Ha deciso di non partecipare al funerale, la tensione è diretta anche contro di lui «colpevole», per le persone più vicine a Clara, di aver fatto assolvere Lorandi ventanni fa e di essersi ancora battuto per la sua innocenza. Parla della morte e della resurrezione di Cristo don Lucio in chiesa, per aiutare a trovare un conforto e una speranza. Racconta di un bambino, Cristian, che dal cielo chiama sua madre, che la attende nel cimitero e adesso non è più solo.