MONZA, dicembre 2007 - PRIMA GIORNATA e sarà già derby: a sfidarsi saranno infatti l’istituto Maddalena di Canossa e la sede principale della Confalonieri (quella di via San Martino), entrambe di Monza. Partirà così, il prossimo 11 dicembre, il Campionato di giornalismo organizzato dal quotidiano «Il Giorno».
All’Urban Center di Monza, l’iniziativa è stata presentata ufficialmente e sono stati estratti dal bussolotto i nomi delle squadre (con i rispettivi accoppiamenti) di quello che si preannuncia come un torneo entusiasmante che chiamerà in causa i ragazzi delle scuole medie inferiori di Monza e della Brianza.
Il merito è di una manifestazione che offre la possibilità ai ragazzi di conoscere da vicino il mondo del giornalismo e di cimentarsi nella scrittura e nella preparazione di vere pagine di giornale (tutto compreso: dall’articolo ai titoli alle fotografie) che verranno pubblicate ogni settimana sull’edizione de «Il Giorno» di Monza e Brianza.
A DIMOSTRARE l’entusiasmo che accompagna l’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, sono innanzitutto le cifre che la riguardano: se infatti lo scorso anno in Lombardia il nostro quotidiano era riuscito a coinvolgere 41 scuole, 7 province e 14 mila ragazzi, quest’anno le scuole saranno addirittura 90 e gli alunni toccheranno quota 35 mila. Solo in Brianza, a fronteggiarsi saranno 12 scuole (oltre 5 mila studenti), da Monza a Usmate Velate, Biassono, Sovico, Villasanta, Lesmo, Carugate, Arcore, Bernareggio, Nova Milanese.
A PRESENTARE l’iniziativa c’era anche il vicedirettore de «Il Giorno», Giulio Giuzzi, che dopo aver ringraziato Enel, Banca Popolare di Milano, Provincia di Milano e Comune di Varese, che sostengono la manifestazione, e dopo aver portato i saluti del direttore Giovanni Morandi e dell’editore Andrea Riffeser Monti, ha ricordato: «Il nostro obiettivo è portare i giovani verso la lettura dei quotidiani. In Italia vengono pubblicate ogni giorno 5 milioni e 800 mila copie di giornali, con un indice di lettura di oltre 20 milioni di persone. Purtroppo però risultiamo al penultimo posto in Europa in quanto a lettura di giornali. Speriamo di avvicinare i ragazzi ai giornali costringendoli magari a sfogliarli e a leggere almeno quanto loro stessi avranno scritto. L’anno scorso addirittura in una scuola di Monza i ragazzi raccontarono un episodio di bullismo di cui era stata vittima una loro insegnante».
Di settimana in settimana, due scuole medie si affronteranno sfidandosi con le pagine confezionate nelle loro classi e la vincitrice verrà decretata da una speciale giuria. Il tutto, sino alle finali del prossimo maggio.
«L’ANNO scorso mi risulta che a vincere sia stata proprio una scuola di Monza (la Confalonieri, ndr) - ha chiosato con un sorriso l’assessore all’Educazione di Monza, Piefranco Maffè - e quindi saremo noi monzesi a dover difendere il titolo e a dimostrare che siamo in pole position non soltanto per quanto riguarda le automobili. Educare i nostri ragazzi con questo campionato è importante e stimolante. Oltre che a diventare piccoli giornalisti, è infatti importante educare i ragazzi a leggere i giornali».
Luciano Mutti, caporedattore della redazione di Monza e Brianza de «Il Giorno», ha invece sottolineato come questa esperienza abbia «un doppio valore dal punto di vista didattico, perché non solo insegna ai ragazzi a leggere i giornali, ma anche consente a noi giornalisti di conoscere e imparare i loro interessi».
A DARE TUTTE LE DRITTE sul concorso ci ha pensato quindi Monica Bertoni, vera anima e organizzatrice del Campionato. Emozionate e attentissime le insegnanti e i rappresentanti delle scuole coinvolte. «All’inizio questa iniziativa ci aveva un po’ spaventati - ha spiegato Donatella Mandelli, docente di italiano all’Istituto Comprensivo di Lesmo -, ma ora ne siamo entusiasti. In questo progetto abbiamo deciso di coinvolgere le eccellenze delle nostra scuola, i ragazzi più bravi, che vanno premiati e sono già molto gasati».
Le ha fatto eco la collega Maria Adele Rossi, della scuola media Enrico Fermi di Villasanta: «I ragazzi sono allo stesso tempo contenti, perplessi e spaventati dinanzi a questa prova, anche se nella nostra scuola abbiamo già un giornalino».
di DARIO CRIPPA