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Incontro con il prefetto per chiedere un aiuto

I benzinai hanno paura «Noi in balia dei criminali»

di CORRADO CATTANEO
— COMO —
BENZINAI dal prefetto per dire basta all’insicurezza nelle stazioni di servizio. Saranno ricevuti questa mattina alle 10 i rappresentanti della cat...
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2008-05-14
di CORRADO CATTANEO
— COMO —
BENZINAI dal prefetto per dire basta all’insicurezza nelle stazioni di servizio. Saranno ricevuti questa mattina alle 10 i rappresentanti della categoria comaschi guidati da Daniela Maroni, presidente provinciale e vicepresidente nazionale della Federazione italiana gestori impianti stradali carburante, che hanno chiesto di essere ricevuto dal prefetto, Sante Frantellizzi, per parlare di sicurezza alle pompe di benzina.

E INFATTI questo 2008 si è rilevato particolarmente funesto per una categoria che ha visto il ripetersi degli episodi di rapina agli impianti: una scia di assalti che hanno fatto lanciare nelle scorse settimane alla stessa Maroni un vero e proprio grido di allarme:
«Siamo preoccupati: ci sentiamo come degli sportelli bancomat a disposizione dei delinquenti». Durante l’incontro, inizialmente previsto per la giornata di ieri, i benzinai comaschi vorranno «innanzi tutto ascoltare quello che avrà da dirci il prefetto - spiega - per poi sottoporgli le nostre impressioni e richieste». Tra queste valutare insieme a Frantellizzi la possibilità di adottare negli impianti una tecnica messa a punto da un’azienda di Fino Mornasco che permette, se azionata in caso di rapina, di sprigionare del fumo denso che avvolgendo i banditi li disorienta. Ma non solo: tra le richieste della categoria di cui la stessa Maroni non ha mai fatto mistero vi è quella di un maggiore controllo negli impianti da parte delle forze dell’ordine, visto che, come spiega, «ci sentiamo spesso lasciati soli».

TRA LE IPOTESI al vaglio dei benzinai comaschi in tema di sicurezza vi è anche la promozione di una serie di accordi con gli istituto di credito della zona per favorire l’uso della carta di credito e sottrarre così il contante dalle casse che tanto fa gola ai rapinatori: a dire della Maroni per rendere realmente diffusa questa abitudine è indispensabile eliminare le commissioni per i rifornimenti di carburante che molte banche continuano a chiedere ai loro clienti. Da ultimo i benzinai lamentano anche scarsa attenzione della categoria da parte delle istituzioni.
 









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