Limprenditore deciso a rilevare la quota di Angiuoni
Di Bari presidente azzurro
di MAURIZIO MAGNONI
COMO
SARÀ, con ogni probabilità, Antonio Di Bari, 54 anni, imprenditore industriale di Besozzo (Varese), il nuovo presidente del Calcio Como tra i p...
2008-05-06
di MAURIZIO MAGNONI
COMO
SARÀ, con ogni probabilità, Antonio Di Bari, 54 anni, imprenditore industriale di Besozzo (Varese), il nuovo presidente del Calcio Como tra i professionisti, quel Como che dopo tre anni di purgatorio nei dilettanti, ha conquistato la promozione in serie C2. Proprio ieri, dopo la festa della promozione del Como in C2 nel derby contro il Turate, Di Bari ha inviato al presidente attuale Enzo Angiuoni, una raccomandata nella quale, dopo le dimissioni dello stesso Angiuoni, accetta le condizioni per lacquisto della società. Raccomandata inviata ai commercialisti di ambedue le parti ed anche al notaio che poi dovrà occuparsi del passaggio di proprietà. Era tempo che il matrimonio tra Angiuoni e Di Bari era naufragato per tutta una serie di diversità di vedute. Angiuoni, mercoledì scorso, aveva rassegnato le sue dimissioni da presidente per sollecitare una decisione da parte di Di Bari sul futuro delle sue intenzioni riguardo il Como, considerato che insieme non potevano più andare avanti.
LA RISPOSTA di Di Bari è arrivata ieri con la raccomandata nella quale manifestava la sua decisione, di acquistare per intero il Calcio Como. Cè poi il terzo uomo, ovvero Amilcare Rivetti, titolare dellUnion Cafè, sponsor di maggioranza del Como che detiene, a tuttoggi il 10 % delle quote. Lufficializzazione, a meno di altri colpi di scena, del passaggio di proprietà avverrà a metà mese in occasione dellassemblea dei soci del Calcio Como.
«Angiuoni si è dimesso - spiega Di Bari - ed io ho accettato la sua offerta. Del 45 % delle quote di Angiuoni io mi faccio carico del 37 %, mentre Rivetti rileverà, penso, laltro 8 %. In ogni caso sono pronto ad avere la maggioranza assoluta, quindi l82 % delle quote. E se Rivetti non dovesse starci rilevo anche la sua quota».
Ma qualè il suo obiettivo, per quanto riguarda il Como? «Non certo quello di vivacchiare in C2 - aggiunge Di Bari - non certo quello di una salvezza risicata. Ho già avuto esperienze calcistiche con il Legnano e so come funziona il calcio in C2, tra i professionisti. Occorre programmare, mettere in chiaro subito certe cose. Il mio obiettivo è quello di portare in alto il Como, in una categoria (serie C1 o magari anche serie B, ndr.) consona al blasone di questa società. Insomma, sto già programmando, per la prossima stagione, una squadra da primi posti in C2».
Uno dei nodi cruciali era la conferma dellallenatore Ninni Corda e di parte dellorganico che ha conquistato la C2. Di Bari si è riservato una ventina di giorni per analizzare al meglio la situazione e prendere poi una decisione in merito».