Lufficio provinciale: tre insufficienze in media per ogni studente
Sedicimila alunni dietro la lavagna La matematica resta la «bestia nera»
di GAETANO ECOBI
LODI
SONO BEN 16MILA le «insufficienze» rimediate dagli studenti degli istituti superiori del Lodigiano nel primo quadrimestre dellanno scolastic...
2008-05-07
di GAETANO ECOBI
LODI
SONO BEN 16MILA le «insufficienze» rimediate dagli studenti degli istituti superiori del Lodigiano nel primo quadrimestre dellanno scolastico 2007-2008. «Anche se il dato risulta in linea con quello delle scuole lombarde - afferma la professoressa Roberta Michelini, responsabile dellUfficio scolastico provinciale, che ha seguito da vicino lindagine dellUfficio scolastico regionale per la Lombardia - il numero di carenze è assolutamente alto: tre insufficienze, in media, per ogni studente lodigiano».
Passando alle aree disciplinari, la percentuale di insufficienze è sostanzialmente omogenea rispetto ad aree che comprendono più discipline: per esempio larea storico-sociale che comprende Storia, Diritto Economia, Geografia, oppure larea tecnologica con Disegno, Elettronica meccanica, Informatica che registrano oltre 3.200 voti non sufficienti. Ma lo studio non dà informazioni rispetto alle singole materie.
LECCEZIONE È la Matematica, che resta la vera «bestia nera» degli studenti lodigiani. Comprendendo Calcolo e Matematica finanziaria, nel primo quadrimestre è stato assegna un voto negativo ad uno studente su due.
Per lItaliano e le Lingue classiche le insufficienze sono poco più di 2.200, come per larea delle Lingue straniere. La percentuale di insufficienze si alza un poco nellarea di Scienze, Biologia, Chimica e Fisica.
PER PORRE rimedio alle lacune, quasi tutti gli istituti superiori lodigiani si sono attivati per organizzare interventi di recupero: oltre ai classici corsi pomeridiani proposti dal 92% delle scuole, il 54% dei collegi - il doppio rispetto alle altre province lombarde - ha previsto modalità di intervento innovative: sospensione delle lezioni per il recupero (46%), laboratori (46%), modifiche agli orari (23%), aiuti a richiesta tramite sportello (85%), percorsi individuali monitorati (69%) e recupero motivazionale (77%).