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Contributi alle private, il «no» di Rifondazione e Verdi

Scuola, maggioranza in tilt

di GUIDO BANDERA
— LODI —
IL RINNOVO della convenzione fra il Comune e le scuole private per i contributi previsti fino al 2012 crea una spaccatura all’interno della maggioranza ...
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2008-05-10
di GUIDO BANDERA
— LODI —
IL RINNOVO della convenzione fra il Comune e le scuole private per i contributi previsti fino al 2012 crea una spaccatura all’interno della maggioranza e spinge il Pd al voto congiunto con tutto il centrodestra. Il primo intervento è stato quello di Stefania Baroni. «La convenzione — ha detto — con le scuole privte si somma ai già cospicui contributi della Regione. Non vorremmo si creassero disparità a svantaggio con chi va alla scuola pubblica. C’è poi un problema di metodo: nell’occasione dell’approvazione dell’ultimo piano di diritto allo studio avevano chiesto in un Ordine del giorno di coinvolgere di più nella decisione i consiglieri e le commissioni. Invece oggi al massimo potremo esprimere un sì o un no. Non è sfiducia nell’operato dell’assessore Zaninelli, ma chiediamo maggior coinvolgimento». Rifondazione e Verdi hanno presentato una serie di emendamenti sul tema, che proponevano, fra l’altro, una riduzione della durata delle convenzioni. Il sindaco Lorenzo Guerini ha chiarito: «Non ho visto gli emendamenti. Di primo acchito sarei per non approvarli solo per averli visti stasera in aula.

SE COMPATIBILI, l’assessore li valuterà». L’assessore all’Istruzione, Marco Zaninelli, ha confermato le parole del sindacoe difeso la bontà del provvedimento: «Con questi emendamenti scriveremmo un’altra convenzione». E le modifiche sono state tutte respinte». Il provvedimento, nel merito, è stato appoggiato dalla mionoranza di centrodestra, che sostiene tradizionalmente il rapporto favorevole con le scuole paritarie. Enrico Bosani, di Rifondazione, è poi intervenuto sul «no» raccolto dalla Giunta. «Non siamo stupiti del voto. Già negli altri anni avevamo chiesto un dibattito più partecipato con le commissioni. Invece è stato messo ai voti subito. Non abbiamo proposto un’altra convenzione: volevamo un controllo più stretto sull’impiego di soldi pubblici. La Costituzione, sul tema dell’istruzione privata, parla di assenza di oneri per lo Stato. Noi ci riconosciamo in quella filosofia. Continuiamo a ribadire che le scuole private devono restare private. Togliendo piccola parte di soldi ai privati, già facilitati, si può garantire a tutti i frequentanti delle scuole pubbliche la dotazione necessaria». Bosani ha poi chiuso con una battuta: «Siamo talmente democratici che siccome non c’è opposizione la facciamo noi».
Alla fine il risultato numerico è stato ampiamente favorevole al provvedimento proposto dall’assessore Zaninelli: trentasei «sì», quelli del Pd e di tutto il centrodestra, e tre soli «no», quelli di Verdi e Rifondazione, che tuttavia siedono in maggioranza.
 









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