Milano, 14 marzo 2008 - Quando il signor Rossi cinque anni fa comprò un appartamento in un palazzo a una quindicina di metri dalla linea Milano - Mortara gli venne detto che il treno passava lì davanti una decina di volte al giorno al massimo. Un fastidio sopportabile. Un anno dopo le Rfi (Rete ferroviaria italiana) decisero di raddoppiare la linea. Il Rossi pensò che i convogli di passaggio sotto le sue finestre sarebbero diventati venti, trenta al massimo. In realtà dall'anno prossimo saranno almeno 190 ogni giorno. Uno ogni otto minuti tra merci e passeggeri".
E' quanto si legge sul quotidiano 'Libero' nelle pagine di cronaca milanese. "E le Ferrovie rifiutano di costruire delle barriere antirumore adeguate - prosegue l'articolo - . Sono sessantamila le persone che si trovano oggi nelle condizioni della famiglia Rossi in città. I lavori sulla Milano - Mortara (che passa esattamente dietro via Savona, via Giambellino e arriva al Lorenteggio), saranno finiti verso la fine del 2009. Unica apertura: barriere antirumore alte sei - sette metri lungo il tracciato che costeranno all'azienda circa 20 milioni di euro. In questo modo, però, chi abita ai piani alti rimarrà completamente senza difese".
"Preso atto della cosa - si legge ancora sul quotidiano -, i dirigenti delle Ferrovie hanno trovato un'agghiacciante soluzione: 'Sigilliamo le finestre e mettiamo dei doppi vetri a spese nostre'. Unico problema: per chi vive qui diventerà impossibile accedere ai balconi o semplicemente cambiare aria in estate".
L'iniziativa itinerante promossa dal Festival Internazionale di Poesia di Genova, con la collaborazione di Centostazioni, approderà nella stazione di Milano il 21 marzo LEGGI L'ARTICOLO