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PROTESTE A LE COLONNE

I residenti sono disperati:
"La movida ci rovina il riposo e la vita"

Bottiglie rotte e tanti rifiuti. I residenti di corso di Porta Ticinese sono stufi e puntano il dito contro i continui schiamazzi notturni delle Colonne Commenta

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Sagrato di San Lorenzo Milano, 10 aprile 2008 - Bottiglie rotte e una massa di rifiuti. Schiamazzi notturni e confusione. I residenti di corso di Porta Ticinese sono stufi e puntano il dito all’unisono contro la movida delle Colonne. Uno degli scorci più caratteristici della città, quello di San Lorenzo, preso d’assalto specialmente nel fine settimana da una valanga di ragazzi. Troppi, stando all’opinione di chi abita nei dintorni. "Non riusciamo a dormire e non ci sono doppi vetri che tengano - lamenta Federica F, 38 anni. Non ne possiamo davvero più. Con l’arrivo della bella stagione la situazione precipiterà. E il caos, che d’inverno si concentra solo durante il week-end, ora si estenderà all’intera settimana, a cominciare dall’aperitivo. Ogni anno è la solita solfa. Non a caso sto prendendo in considerazione di trasferirmi in una zona più tranquilla. Mi piacerebbe riuscire a dormire di tanto in tanto".

 

"Abito nei dintorni - commenta Nicoletta Ghiringhelli -. Per fortuna non mi affaccio direttamente sulle Colonne. Noi residenti non siamo minimamente tutelati. Dai locali esce una musica assordante, in piazza suonano i bonghi e ogni tanto fanno anche qualche piccolo concerto. Spacciano e i controlli delle forze dell’ordine sono scarsi e inefficaci". E contro i troppi decibel e l’inquinamento acustico è fioccato anche il primo ricorso all’Arpa, vinto dai cittadini, che minacciano nuove battaglie legali se la situazione non cambia. "Lasciare una piazza così bella in mano a certe persone - lamenta Gabriella Invernizzi, 70 anni - è un vero delitto. Un covo di vandali, ecco di chi parliamo. Lo spettacolo è indecente. Non mi sento affatto sicura ad uscire di sera. Per dire la verità non mi sento nemmeno più sicura ad andare in chiesa. Sotto i portici c’è brutta gente, ho paura di essere aggredita".

 

"Ci sono troppi locali in uno spazio troppo piccolo - spiega Giampiero Comolli, 58 anni -. Il risultato è questa baraonda e questo tappeto di bottiglie. Per non parlare del parcheggio, trovarlo è impossibile. Recintare le Colonne? Purché consenta il passaggio e purché non deturpi l’estetica della piazza". Tra le tante lamentele però c’è anche chi si dimostra più clemente. "Sono troppo chiacchierate queste Colonne - commenta Silvano B -.Gli episodi di vandalismo, sono certamente da condannare, ma tutto sommato sono sporadici. Basterebbe poco per limitare il chiasso: un po’ di rispetto da parte di chi le frequenta e un po’ di collaborazione da parte dei locali, che potrebbero contribuire a tenere l’ordine. Qualche controllo in più da parte delle forze dell’ordine, poi, non guasterebbe".

di Sabrina Perez

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