Milano, 18 aprile 2008 - Sgarbi dovrà pagare una multa salatissima per l'appellativo proferito contro tre magistrati di 'Mani Pulite'. Infatti per aver definito ''assassini'' tre magistrati milanesi l'ex parlamentare Vittorio Sgarbi, critico d'arte e ora assessore alla Cultura milanese, é stato condannato ad un consistente risarcimento: 180 mila euro piu' le spese di giudizio.
Ad avviare la causa davanti al Tribunale civile di Milano erano stati gli ex pubblici ministeri di 'Mani pulite', Pier Camillo Davigo, Francesco Greco e Gherardo Colombo (quest'ultimo ora in pensione) che avevano citato in giudizio l'ex parlamentare per sue dichiarazioni apparse su due quotidiani e nelle quali si accusavano i tre magistrati di aver fatto morire della gente. L'allusione era ad indagati deceduti per suicidio.
''Questi magistrati - aveva affermato fra l'altro Sgarbi - vanno arrestati e processati. Sono un'associazione per delinquere con liberta' di uccidere''. Il giudice Claudio Marangoni, valutati i fatti, ha riconosciuto a Colombo, Davigo e Greco un risarcimento di 60 mila euro ciascuno, somma che dovra' essere pagata dalla parte convenuta che dovra' far fronte anche alle spese di giudizio calcolate in altri 13.300 euro.
Costruito sulle lettere che Moro inviò agli amici del partito, al Papa, ai familiari e con il contributo di immagini e telegiornali d'epoca, lo spettacolo sarà in scena fino all'11 maggio. Scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara. Sulla scena le parole di Aldo Moro saranno interpretate da Paolo Bonacelli