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L'INCONTRO CON MARONI

Sicurezza, le sei proposte della Moratti

"Un contributo che viene dai miei due anni di esperienza" ha detto il sindaco, precisando che il ministro "ha assicurato che saranno tenuti in considerazione nel decreto"

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LETIZIA MORATTI Milano, 13 maggio 2008 - Certezza della pena, misure più severe nei confronti dei reati ai danni delle fasce più deboli, netta distinzione tra spaccio e consumo di droga ma anche un raccordo più intenso tra forze dell'ordine, effettiva espulsione dei clandestini e applicazione della direttiva europea per prevede in determinati casi l'allontanamento dei cittadini comunitari.

 

Questi i 6 punti che il sindaco di Milano Letizia Moratti ha oggi presentato al Viminale all'attenzione del neo ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Un contributo che viene dai miei 2 anni di esperienza" ha detto Moratti precisando che il ministro "ha assicurato che saranno tenuti in considerazione nel decreto sicurezza".

 

"Certezza della pena", dunque, al primo punto delle proposte avanzate dal sindaco di Milano al ministro Maroni "per non concedere sconti ai recidivi e plurirecidivi" ha detto Moratti. Ma anche "misure più severe" nei confronti di quelli che "impropriamente vengono definiti realti minori" ha continuato il primo cittadino del capoluogo lombardo elencando reati come truffe ai danni di anziani, abuso e sfruttamento dei minori e violenze sessuali.

 

Terzo punto una "netta e chiara distinzione tra spaccio e consumo di droga" mentre al quarto punto il sindaco di Milano ha chiesto un raccordo tra forze dell'ordine, con la possibilita' da parte della polizia locale "di accedere alla banca dati della polizia di Stato per sveltire le procedure" ha detto. Al quinto punto l'effettiva espulsione dei clandestini mentre al sesto "l'applicazione della direttiva europea che consente, quando ci sono le condizioni - ha precisato - l'espulsione dei cittadini comunitari".

 

Nel corso dell'incontro al Viminale la Moratti ha anche evidenziato la situazione di Milano, caratterizzata "da campi regolari" ha detto "ma dove è necessaria una maggiore presenza di forze dell'ordine" per contrastare fenomeni di delinquenza. Secondo Moratti l'incontro di oggi "dimostra con chiarezza come il tema sicurezza sia sentito dal Governo come una priorità, che nasce dalle esigenze dei cittadini". "Sono stati due anni difficili - ha concluso il sindaco - in cui ho cercato di mantenere aperto il dialogo con le istituzioni ma i risultati sul tema sicurezza non si erano visti".

 









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