Lombardi: "Il punto è redistribuire, la concentrazione a Milano è eccessiva perchè si tratta di una presenza elevata in una città che è densamente popolata. Dovremo spostare qualcuno da qualche altra parte" Commenta
Milano, 15 maggio 2008 - Il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, prossimo ad essere nominato primo commissario straordinario per i rom, considera "probabile" un'eventuale estensione dei super poteri del commissario alla Lombardia, ovvero all'intera regione. Secondo Lombardi si tratterebbe "di una scelta del Governo" ma, aggiunge di non vedere "tutto questo profilo particolare del problema". "Comunque - ha precisato il prefetto - non posso essere preciso su una cosa che non dipende direttamente da me".
Per quanto riguarda il lavoro che l'attende Lombardi si mostra cauto: "Il decreto non è stato ancora adottato - ha spiegato - aspettiamo che venga firmato in Consiglio dei ministri la settimana prossima e vediamo come sarà configurato". Comunque, ha fatto notare Lombardi, "il fatto che ci sia una situazione di pesantezza per le presenze dei rom a Milano è un dato di fatto", per cui "il punto è redistribuire: la concentrazione a Milano - ha spiegato il prefetto - è eccessiva perchè si tratta di una presenza elevata in una città che è densamente popolata. Questo significa che dovremo spostare qualcuno da qualche altra parte dove magari i problemi sono meno avvertiti". Naturalmente, "in collaborazione e in accordo per quanto possibile con i sindaci".
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