2008-05-03
di PARIDE DIOLI
SONDRIO
SARÀ IL SINDACO Alcide Molteni a scegliere e nominare i nuovi assessori comunali. I partiti e le liste civiche adesso hanno deciso di fare un passo indietro. La "squadra" sarà resa nota solo martedì prossimo quando il primo cittadino la presenterà alla stampa.
«Per ora non dico nulla sui nomi - conferma Molteni - stiamo ancora valutando anche se una cosa è certa. In Giunta avranno rappresentanza tutti i gruppi che hanno sostenuto la mia elezione sia con liste politiche che con le liste civiche».
Da quanto è dato capire, dunque, le varie forze presenti i maggioranza non dovrebbero usare il "manuale Cencelli" ovvero la spartizione delle poltrone in base alle percentuali dei voti e al numero dei consiglieri presenti a palazzo Pretorio. Tutti dovrebbero avere pari dignità e, semmai, potrebbe prevalere questa o quella competenza per giudizio unanime.
STANDO COSÌ LE COSE, non è difficile ipotizzare un assessorato anche ai socialisti nonostante la quantità di voti raccolta dalla lista sia stata molto più bassa delle aspettative.
In questi giorni si è parlato molto di Carlo Zanesi, uno dei consiglieri con maggior anzianità in Comune, essendo entrato per la prima volta quasi coi calzoni corti negli anni '70. Notizie dell'ultima ora però confermano che il sindaco tenderebbe a privilegiare alcune "new entry" in mezzo al folto gruppo dei trenta-quarantenni che si affacciano alla vita amministrativa per la prima volta.
«L'assessore non sarà però Zanesi che continuerà a fare il consigliere comunale - dice Ermanno Simonini, segretario provinciale del Pse - della cui esperienza si potranno avvalere comunque tutti. Il motivo è semplice: il sindaco intende riunire una squadra che porti un'ondata di novità in giunta. Molteni aveva già autonomamente individuato nelle file socialiste la persona che avrebbe voluto come assessore e nell'incontro che abbiamo avuto mercoledì sera ha indicato Omobono Meneghini, al quale darà la delega allo sport. Per noi è una grossa soddisfazione perché si tratta di una persona sicuramente valida essendo stato anche uno sportivo e giocatore del Sondrio rugby. Ma voglio sottolineare come il criterio nella scelta delle persone stia avvenendo secondo uno schema indipendente dalle appartenenze, visto che è anche il sindaco a scegliere la rosa dei nomi, come gli permette la legge. Che Meneghini sia socialista, poi, è un indubbio valore aggiunto».
UN ALTRO NOME che corre sulla bocca di tutti nelle ultime ore è quello di Carlo Ruina, della Sinistra arcobaleno, molto gradito persino all'ala moderata e ambientalista dello schieramento di Molteni, anch'egli di lunga esperienza amministrativa nel Movimento studentesco, sin dal lontano 1966. L'interessato però non conferma. «Vedremo - si limita a dire - è importante piuttosto osservare come dalle sei liste sia emersa una forte unione di intenti, senza contrapposizioni nel portare avanti il programma comune. Tutti ci siamo resi conto che, come prima cosa, bisogna rimettere in ordine la città e il bilancio, incominciando dal Teatro Pedretti e dalle altre cose lasciate a metà».
«Non faremo gli errori commessi dalle segreterie politiche del centrodestra nelle nomine degli assessori - dice Angelo Costanzo, segretario del Partito democratico - scelte che hanno esautorato il sindaco Bianchini, Facciamo un passo indietro lasciando libero il sindaco che vuole inserire in giunta persone motivate, capaci e con voglia di lavorare».
Intanto arriva un'altra conferma e si tratta di una donna: Marina Cotelli, di Sondrio 2020, infatti, è ormai l'assessore in pectore alla cultura e all'istruzione. Un assessorato strategico, quello al commercio, sarà affidato infine a un esponente di Sondrio accesa, nata in città come espressione di alcuni commercianti. Si parla di Matteo Barbieri o, in alternativa dello stesso leader Francesco Ferrara.