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Tanti temi trattati nel corso dell’annuale assemblea del Collegio Ipasvi

Allarme in corsia. Mancano infermieri

di SUSANNA ZAMBON
— BERBENNO —
NON SI PUÒ ANCORA PARLARE di una vera e propria emergenza infermieristica, ma un certo allarme c’è per la difficoltà nel reperire pe...
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2008-05-10
di SUSANNA ZAMBON
— BERBENNO —
NON SI PUÒ ANCORA PARLARE di una vera e propria emergenza infermieristica, ma un certo allarme c’è per la difficoltà nel reperire personale. Questo uno dei problemi di cui si è trattato ieri pomeriggio nel corso dell’annuale assemblea del Collegio Ipasvi della provincia di Sondrio, che conta 1945 iscritti tra infermieri, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia. Tanti gli importanti temi trattati nel corso della giornata, che si è svolta presso l’hotel Salyut di Berbenno.
«Al momento non ci sono da evidenziare particolari problemi nel settore - ci spiega Ercole Piani, presidente del Collegio Ipasvi provinciale - ma è necessario porre l’attenzione su una prevedibile prossima emergenza infermieristica. Per questo motivo credo sia giusto allertare il territorio: in passato in Valtellina non si poteva certo parlare di emergenza, ma ora se non altro si prospetta una difficoltà nel reperire personale infermieristico. Il corso di laurea triennale con sede a Faedo forma circa una trentina di infermieri all’anno, alcuni attratti anche da realtà extra-provinciali. Un numero che non è sufficiente a coprire le esigenze del territorio. Per questo lancio un messaggio a tutti i ragazzi che stanno per scegliere il loro futuro: iscrivendovi al corso di laurea presso la sede distaccata di Faedo avrete la possibilità di imparare un mestiere che vi permetterà di lavorare subito dopo la laurea, scegliendo anche la destinazione che preferite, la struttura e il reparto più vicino alla vostra "vocazione". Oggi poi c’è anche la possibilità di svolgere il dottorato e abbiamo infermieri laureati che sono diventati direttori generali di Aziende ospedaliere e di Aziende sanitarie in Lombardia».

L’ASSEMBLEA e stata preceduta da un convegno che ha visto la presentazione e la discussione del nuovo Codice deontologico che gli infermieri italiani adotteranno nel 2009. Il Consiglio direttivo ha poi presentato, oltre al bilancio consultivo e a quello preventivo, le attività svolte nell’anno, con particolare risalto al successo delle sei edizioni del convegno “L’infermiere e le problematiche etiche del fine vita” la cui ultima edizione si è svolta il 7 maggio a Chiavenna.
«Dopo la prossima edizione prevista a Sondrio il 21 maggio - continua Piani - verranno presentati i risultati dei questionari ai quali si sono sottoposti oltre 300 colleghi sulle problematiche relative alle “cure del fine vita” , sulla terapia del dolore e la posizione degli infermieri sull’eutanasia. Il questionario sonda anche il pensiero dei singoli di fronte ai grandi temi etici legati al testamento biologico e la posizione nei confronti del suicidio assistito (prassi legalmente adottata nella vicina Confederazione elvetica). Nei convegni precedenti di Sondalo, Tirano, Nuova Olonio, Sondrio e Chiavenna, il dibattito, che ha fatto seguito ai vari interventi degli infermieri relatori, ha evidenziato un mondo “sommerso” su questi importanti temi che il Collegio vuole sondare e documentare».
 









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