La seconda festa provinciale con lo Iaps
«Diciamo no allasta delle nostre acque»
di CARLALBERTO BIASINI
SONDRIO
«IL FIUME TARTANO è in pericolo. Salviamolo dalle sgrinfie di chi vuole fare soldi ai danni della collettività». Questo uno dei...
2008-05-11
di CARLALBERTO BIASINI
SONDRIO
«IL FIUME TARTANO è in pericolo. Salviamolo dalle sgrinfie di chi vuole fare soldi ai danni della collettività». Questo uno dei cartelli esposti ieri in Garberia per la seconda Festa provinciale dellacqua organizzata dallo Iaps, Intergruppo acque provincia di Sondrio, di cui è presidente Sandro Sozzani. Nel capoluogo sono stati rappresentati 12 comitati e 20 associazioni. «Siamo qui per rispettare un impegno preso - dice lex sindaco di Sondalo - per un appuntamento che vogliamo portare avanti. La festa è un momento di confronto per attirare lattenzione dellopinione pubblica su un tema non banale che in passato è stato sottovalutato». Sozzani ricorda il lavoro svolto dal sodalizio e lemendamento alla Finanziaria 2007 ha di fatto permesso una moratoria biennale nel rilascio di nuove concessioni, così come la Valutazione ambientale diretta a verificare lo stato di salute dei corsi dacqua collegata al Piano territoriale della provincia. «Il gruppo di lavoro incaricato di procedere alla valutazione ha iniziato a operare e darà presto corso alle consultazioni e al confronto con tutti i portatori di interesse». Il lavoro del gruppo dovrà concludersi entro la fine del 2008, data entro la quale dovrà essere approvato il Piano territoriale: «Sono preoccupato per i tempi, vista la spinosa questione viabilità». La parola più utilizzata dai membri Iaps sul tema nuove centrali e centraline in valle è «speculazione». Sozzani dà due dati significativi: «La razionalizzazione delle linee elettriche porterebbe un 8/10% di energia in più (la percentuale è stata ricordata recentemente dal presidente Fiorello Provera in un convegno, ndr.). Lammodernamento degli impianti esistenti un 5/8%. Se si dicesse sì ai progetti presentati per nuove captazioni si produrrebbe un 2,5% in più. Il tutto senza creare un posto di lavoro. Se togliessimo i certificati verdi che fanno arricchire le società, soldi che paghiamo ancora noi con le imposte, avremmo già chiuso il discorso». «Con larrivo dellassessore Parolo in Provincia abbiamo iniziato a lavorare bene - dice Roberto Contini del comitato H2Orobie -. Su questo tema in Valle sono state raccolte 40mila firme. Ora dobbiamo vigilare perché a fine 2008 i rilasci vengano rispettati». Si è stabilito infatti un quatitativo pari al 10% della portata media annuale, nel punto in cui viene derivata. Intanto lo Iaps sta per diventare Onlus con lo scopo della difesa ambientale. Per Sozzani le battaglie non sono finite, vedi «lAto, la privatizzazione dellacqua». E dello sfruttamento delluranio in Valle cosa ne pensa? «Io sarei in prima fila per dire no» annuncia.